ONE MAN BAND

Erasmo Petringa  da solo sul palcoscenico con il suo Violoncello e con l’aiuto di una loop station che gli permette di campionare in tempo reale, dà vita ad uno spettacolo unico nel suo genere.
Il violoncello si trasforma.
La performance è caratterizzata appunto dall’utilizzo di varie tecniche prese in prestito da altri strumenti; e così si va dall’utilizzo del pizzicato tipico del contrabbasso all’uso del plettro che viene usato con il mandoloncello passando attraverso l’uso dell’arco “alla zigana”.Ma il violoncello è anche uno strumento ritmico: e così percuotendo la cassa diventa un caon, strusciando sulle corde una cabasa e così via, senza porre alcun limite alla creatività e soprattutto senza pregiudizi, in una sorta di ricerca di suoni in continua evoluzione.
Ma la sorpresa più interessante è data dal fatto che questi suoni convivono grazie all’utilizzo di loopers che vengono creati in tempo reale e che con una serie di sovra incisioni danno vita ad un ensemble che li vede protagonisti di una complessa architettura musicale.
Nasce cosi dalla geniale intuizione di Erasmo un meraviglioso viaggio, di grande presa per il pubblico, una performance interessante per la semplicità e la spontaneità con cui vengono utilizzate tecniche innovative e nello stesso tempo complesse nel loro genere.
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